martedì 8 dicembre 2009

Provo a immaginare e a ricordare...





Mi siedo e verso una grappa a me stesso  e accendo una sigaretta, a me stesso.

Poi il botto e il mio cervello va in dettagli e sangue.

Il tipo continua a stringere la ricevuta per il versamento,
ma la sua mano ha preso le distanze dal corpo.
Qualche decina di metri di distanza.
Era un bravo tipo o una signora tranquilla,
probabilmente non ha più le gambe.
Filamenti e sangue.
Ancora dettagli difficili da
identificare adesso.
E non è assunto dalle nuvole.
Più semplice se non esiste più.

Prendo il caffè e rivedo il viso dei miei genitori
preoccupato,
conservo la visione in bianco.
Molto più in nero.
Resto in casa.

Quaranta anni
e tutti in casa.
Chi esce prende il treno
va in piazza o alla stazione.
E non torna.
Chi va in questura e si affaccia troppo
sulle falsità.
E i funzionari gli procurano vertigini
non richieste.
Oppure se la va a cercare
ballando, pensando e non credendo in dio.
al massimo gli daranno l'insufficienza,
non di certo il risarcimento dell'assoluzione.

Gli altri sono gli incolumi,
gli eterni incolumi
Sono tutti...tutti in giro.
Non rischiano nulla.
Sanno come fare.
E danno ripetizione al camaleonte,
istruiscono il boia,
revisionano le memorie
prima di vederle come nuove
interpretabili opzioni.

E' bene.
Meglio il mio male.
12....

4 commenti:

Euterpe ha detto...

Stavo pensando anch'io di scrivere qualcosa sull'argomento,solo che non sono così bravo!

listener ha detto...

grazie...

il Russo ha detto...

40 anni, un'interminabile sequela di cazzate e prese per il culo....

silvano ha detto...

Mi associo ad Euterpe e non perchè non so cosa dire, ma perchè "come altro dirti che sei veramente bravo?" Il perchè non hai mai pensato di pubblicare, questa volta te lo risparmio ma solo per non tediarti e non ripetermi.