lunedì 10 ottobre 2011

primo: non smettere di desiderare.



Dovrebbe esserci una pena per chi ruba i sogni degli altri, 
la condanna a doverli poi vivere intensamente.
Svegliandomi mi ritrovò al suo fianco.
Quell'odore non sapeva dormire, 
eppure non mi stancava.
Come una lama
fendeva la finzione
e ridava vita al cuore.
Non mi è stato facile
confessarti tanta
voglia di riprenderti.
A chi
suppone 
il diritto
una merce acquisita.
Ma l'essere stato in guerra,
e l'aver ancora quel fango
e quel sangue nelle
narici
da
alla pace
e alla sua intensità
il suo innato pulsare.
Finalmente
la giusta emorragia
si lascia scoprire.


venerdì 7 ottobre 2011

holy idiots



L'idiota è convinto della sua onnipotenza,
ma in fondo non è colpa sua
è dio che lo ha fatto a sua immagine e somiglianza!


mercoledì 5 ottobre 2011

Per 4 luridi insanguinati euro

Dedicata alle Donne che per 4 luridi e insanguinati euro all'ora non possono più piangere ridere e posare il loro piede...su questa terra.



Quando cambierà?

domenica 2 ottobre 2011

Religion...badass whore



Tu religione, pubblica latrina, tu sei il danno! 
Di qualsiasi natura tu faccia parte!
Sia che ti appigli a crocefissi, spesso uncinati.
A templi per predicare vendetta e lapidazione.
A promesse di terra santa, alibi per l'oppressione altrui.
Oppure, più subdolamente, ti impegni a istituire deliziosi altari casalinghi dove meditare e potersi convincersi che il karma ti assolve dall'aver commesso infamia verso il collega di lavoro.
Tu sei il danno!
Nessuna delle tue nature ha diritto di dominarci, di illuderci.
Qualsiasi sia lo stampo che usi per forgiare i tuoi adepti, mi fai sempre solo e irrimediabilmente schifo.
Tu religione: sempre pronta a divaricare l'ano per le incursioni dei potenti. Ugualmente pronta a condannare chi lo fa per il proprio intimo piacere!
A camminare fianco a fianco ad ogni forma di tirannia militare, politica e, peggio ancora, economica. Di te non ne posso più.
Non salvo niente. Non hai nemmeno il vuoto a rendere!
Sei la stampella mondiale del sopruso più meschino, del baronato più mafioso, del pazzo fanatico, sempre vestito sobriamente. Di chi non da scandalo, ma sbava in segreto.
La tua acqua santa è diventata melma di palude. Le tue superstizioni sono sempre e solo castranti: sia quando condannano i miei desideri, sia quando tu imponi il velo alle donne o istituisci gruppi di auto indulgenza consumistica. La tua miopia rabbiosa è trasversale: insudicia con il suo dogma l'abside gotico e spaccia il delizioso tempietto orientale, per arrivare poi a tingere di nero una semplice pietra imponendo pellegrinaggio e adorazione. Il vero mistero sta nel come evitarti e come cancellarti da questa terra. Per lasciare finalmente ad ognuno di noi il diritto di scegliere nel proprio intimo, senza dover rendere conto della propria spiritualità ad uno "sbirro" malato di morboso sanfedismo o di finta tolleranza.
Le tue salvifiche virtù rendono la politica una zoccola da fogna. In un modo o nell'altro i tuoi sensali e accoliti ottengono la rimozione della coscienza, qui! Ora! Mentre sottomettono, stuprano e svendono la nostra libertà. Qualsiasi tua religiosa filosofia o comandamento mi indurrà sempre di più a peccare e non ti illudere: ho imparato a non chiamarla più colpa. Semplicemente sono fatti miei. Tu religione quando ti accorgerai che l'unica cosa veramente spirituale sta nel ventre nero e gonfio di un bambino e nella forza di non farlo più nascere, per poi crepare così! Per poi diventare pietistico strumento della tua lurida propaganda.
Quando saprai riconoscere la vera forza delle donne, sempre le prime vittime della tua paura fobica. Verrà mai il giorno in cui comprenderai quanto la femminilità ti sia superiore?
Quando capirai che sei nulla di fronte alla santità di un lavoratore licenziato e del suo collega bruciato vivo?
Riuscirai mai a capire che non è il diavolo a corrompere l'anima, ma la banca e i suoi mutui dal nodo scorsoio a distruggere questa civiltà?! E che la pace dell'anima arriverà quando tu, religione, mortale superstizione e malattia endemica di questa terra, smetterai di affliggere la nostra vera umanità?




venerdì 30 settembre 2011

Is...

Is not a mirror...It's still a window!

martedì 27 settembre 2011

Para-desire



Tutti comodi? Prego!
Ti fanno sedere e ti rialzi.
Ti invitano a stare seduto, e ancora strafottente ti ri-alzi.
Ti propongono di sederti, scortesemente rifiuti.
Poi ti sdrai sulla sabbia, come volevi.
E allora 4 sconosciuti, seriosi
e armati di cravatte blue-triste,
ti trasportano.
Welcome in to the ashes paradise.



lunedì 26 settembre 2011

maybe




Se in Italia si istituisse l'album professionale del meretricio finalmente vedremmo molti giornalisti, presentatori, critici d'arte, pseudo attrici e veline, politici vassalli, tenutari di movimenti a 5 stelle e buoni cittadini...espulsi, per indegnità morale, dal comitato etico di categoria della suddetta organizzazione professionale.

martedì 20 settembre 2011

drive me crazy



"E' inutile mettere la garza. 
Inutile tamponare le ferite sperando che non lascino più sgorgare utopie e sporche ribellioni iconoclaste.  
Continuo a far bollire in questo pentolone aromi e carne. 
Continuo a cucinarmi a  dovere."


Hai sognato di me e della tua virilità accesa
Sicuramente dura, sicuramente nostra.
E si muoveva come tu volevi.
Verso il passeggero che tu eri.
La potenza era condivisa, la fame densa. 


Come un sogno 
anche un cazzo può
a volte essere di tutti. 
Così il tuo femminile si 
riprende il mio.
In un desiderio
senza sesso. E sensuale.
Poi volevi essere e avere.
Avevi e sei. Hai ancora!
Solo un dio a cui altri credono
potrebbe evitarlo.
Non mi riguarda questa superstizione.


Poi con sconcerto scoprivi il tuo smalto, 
i grumi di sangue rosso e le voglie nere e calde.
Sembravano improbabili calzari
Erano ferite. Volute.
Le tue unghie lasciano il segno, 
sulle tue gambe come sulle mie.
Non preoccuparti, 
non sono più facile alle intimidazioni.
Fai male.
Bene! Perché non fai soffrire.

lunedì 19 settembre 2011

volendo...


Tornato a casa mi chiedo quando rientrerò.
In treno si viaggiava sotto una lurida pianura grigia. 
Dai lati vedevo gli incendi di pioggia 
e  questi tramonti in spremuta d'agrumi.
Pensavo a tutta questa urina romantica che condisce 
sempre i miei ritorni.
E all'ennesimo locale dove far sballare il mixaggio.
Al prossimo brano, alla mia stanchezza, che si ripete nel ruolo.
Sono pigro quindi devo dormire prima o poi.

lunedì 12 settembre 2011

48 anni...e sensazioni, e visioni, e poi musiche.



Non si era molto sicuri di arrivare a questa età. Perché lo sconto e il disavanzo sulle speranze e sui desideri non è un credito che si può sempre riscuotere. 


Ho un fermaglio e un paio di slip di pizzo nero come ricordi di passioni antiche e recenti, al sicuro in un cassetto pieno di odori. Nessuna gloria, molto piacere.


Vorrei un lavoro, decente o "indecente" poco importa, ma che duri.


Non posso allontanarmi troppo dalle cose che fanno vibrare, ricomincio a tremare per il freddo.


La conoscenza di fatti, persone, libri e arte non può fermarsi al passato remoto tanto meno a quello prossimo. 
E' l'ergastolo della sensibilità.


Più che mai feroce la mia guerra personale contro lo schema.


Se ho così tanto tempo per perdermi è perché ogni giorno mi rimane un secondo per ritrovarmi.


Per quanto possa sembrare banale la regola è sempre una: tenere lontano gli ipocriti e i falsi.


Hai proprio bisogno di auguri in questi giorni Listener.


Felice, non è da escludere, per fortuna casualmente continua a capitare.


5 Pezzi, non poi così facili.