Dovrebbe esserci una pena per chi ruba i sogni degli altri,
la condanna a doverli poi vivere intensamente.
Svegliandomi mi ritrovò al suo fianco.
Quell'odore non sapeva dormire,
eppure non mi stancava.
Come una lama
fendeva la finzione
e ridava vita al cuore.
Non mi è stato facile
confessarti tanta
voglia di riprenderti.
A chi
suppone
il diritto
una merce acquisita.
Ma l'essere stato in guerra,
e l'aver ancora quel fango
e quel sangue nelle
narici
da
alla pace
e alla sua intensità
il suo innato pulsare.
Finalmente
la giusta emorragia
si lascia scoprire.



















