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sabato 10 settembre 2011
11/09/1973 - Pianeta Omega 3
Data: 11/09/1973:
Pianeta: Omega 3.
In un angolo di uno dei vasti continenti di questo pianeta avviene un colpo di stato. Un gruppo di crudeli e pazzoidi militari prende il potere e, con l'appoggio e l'ingerenza di potenti nazioni straniere, vengono cancellate tutte le libertà politiche e civili. I leader politici democraticamente eletti, dopo una resistenza strenua, sono catturati, torturati e uccisi. Per molti anni il terrore regna sovrano e qualsiasi ribellione o opposizione viene cancellata, annientata fisicamente. Si usa ogni mezzo, dalla tortura medioevale, alla corruzione, all'assassinio. Non si risparmia nessuno. Donne, bambini, oppositori stranieri venuti a difendere i diritti civili di quel paese.
Negli anni a seguire il dittatore di questa nazione viene ospitato e lasciato scorrazzare libero in tutte le democratiche nazioni di Omega 3.
La massima autorità religiosa del pianeta gli rende più volte omaggio.
Un giudice di un'altra nazione. molti anni dopo, spicca un mandato di arresto per il suddetto criminale internazionale, ma viene ostacolato e additato come un pazzo dalla maggior parte dei governi liberi.
Da ricordare la posizione di un paese occidentale, noto per le arti e i santi, che approfittò dell'occasione per andare a giocare un paio di partite di tennis proprio in quei luoghi ancora grondanti sangue.
Secondo fonti, ottimistiche, rappresentate da organizzazioni per la difesa dei diritti civili su Omega 3, il colpo di stato e la dittatura conseguente ha generato i seguenti atroci dati di morte:
30.000 morti accertati.
600.000 persone torturate, stuprate, menomate.
Saccheggio di tutte le forze economiche e culturali della nazione.
Diritti civili cancellati per quasi 30 anni.
E' impressionante come, sempre sul pianeta Omega 3, attualmente questo avvenimento sia, dopo 38 anni, ancora ignorato mentre altre stragi, non certo meno gravi, vengano sempre ricordate dai media.
Per fortuna tutto questo avviene su Omega 3, non certo sul nostro bel pianeta Terra...vero?
La nazione in questione si chiama Cile. Il dittatore assassino Pinochet. Il presidente ucciso Salvador Allende.
giovedì 8 settembre 2011
La rai e i mondiali...ma non quelli di calcio
Si è vero io sono un appassionato: forse perché in gioventù ho giocato, male e a livello scolastico adolescenziale, per qualche anno proprio a Rugby e forse perché questo sport mi ha insegnato alcune regole di base, che al di là della retorica, mi tengo ancora dentro. Per non parlare del fatto che il Rugby, come il Cinema, è stato per anni uno dei pochi legami pronfondi e fili comunicativi tra me e mio padre, ma questa è un'altra faccenda.
Quello che però mi fa notevolmente incazzare è come la Rai abbia scartato e relegato questo avvenimento a poche pigre note di cronaca, senza più prendere in considerazione la possibilità di trasmettere in diretta o almeno in differita le partite di questi mondiali, questo nonostante le considerazioni qui sotto elencate.
Da anni la nostra nazionale partecipa a questo avvenimento e anche se non è una delle più forti è molto più seguita di quanto si immagini. Spesso infatti gli stadi sono pieni durante le partite internazionali in Italia e ogni anno è in notevole aumento il numero di ragazzi che si dedica a questo sport nel nostro paese
I mondiali di rugby è, in ordine di popolarità, copertura televisiva internazionale e attenzione, il terzo avvenimento più seguito al mondo, dopo quelli di calcio e dopo le olimpiadi. Quindi il secondo avvenimento sportivo di squadra più seguito in assoluto. Ma questo ai signori delle redazioni sportive nazionali sembra non importare un emerito cazzo.
In altri paesi dove il gioco a 11 è considerato importantissimo (Inghilterra, Argentina, Scozia, Francia...) il Rugby merita e riceve la stessa considerazione e attenzione del calcio, qui no!
L'Italia è attualmente tra le prime dieci nazionali, forse non sarà mai tra le prime tre. Sicuramente, visto come viene trattata e considerata dai media nazionali, non possiamo poi prendercela con quei 15 che si sbattono sul campo e che almeno quando cantano l'inno nazionale sembrano crederci veramente.
Infine, forse anche per motivi di convenienza agonistica, la nostra nazionale di rugby è uno dei pochi esempi di multi etnicità e integrazione culturale. Questo la pone molto più avanti nella realtà rispetto a un paese che stenta a comprendere i veri cambiamenti e il lato profondamente positivo della contaminazione culturale e etnicha. Tra l'altro proprio nel rugby in questi ultimi anni si sono verificati i primi casi di outing di giocatori gay e senza per altro nessuno scandalo o moralismo.
Vi sarebbero molti altri lati positivi riguardo al rugby, come probabilmente anche alcuni negativi, ma alla fine penso che vedere partite durante le quali, nonostante un agguerrito agonismo, si rispetta profondamente l'arbitro e si va alla fine a bere con l'avversario sia molto più educativo e stimolante che doversi sorbire giornalmente tutto lo schifo che oramai infesta il calcio italiano.
Utopico, temo di si.
Per quanto riguarda la Rai e quasi tutte le altre emittenti nazionali, assieme ai loro giornalisti sportivi...che se ne vadano a fare in culo!
alcuni link:
E un bellissimo articolo di Giuseppe D'Avanzo
mercoledì 7 settembre 2011
mercoledì 31 agosto 2011
Made in italy...perchè mi sembra di aver già visto tutto questo?
Pessima Sensazione quando vedi un gruppo di incompetenti, imbranati, cialtroni, cioccolatai, ignoranti, papponi, ruffiani, prostitute (senza la dignità delle puttane), dispiaciuti, incapaci....
Davvero atroce quando si arriva al nodo della questione..ovvero quando cala la maschera e si scopre del tutto che non sanno che cazzo fare...e nel mucchio ci metto i porgitori di altre guance, i predicatori saltellanti a 5 stelle...e molti saputelli delle finte barricate.
Dove ho già visto tutto questo?
Ogni volta che Mr.Stanley Kubrick ha mostrato la parte vera del potere stupido e presuntuoso.
Ora i sogni dei deficienti sono finiti...ora tocca al sangue e al sudore di chi dovrà "costruir su macerie"
"gli è girato il boccino".
.
lunedì 29 agosto 2011
grasshoppers...
E bruciando tutti i prati
siamo giunti fin qui
ora possiamo sederci
sulle mie ceneri
ci ripuliremo
un poco
e abbastanza
e abbastanza
ma dovresti
evitare di
ripensarmi prima
magari immaginami
disegnami
abbandonami
se hai ancora le dita
puoi persino toccarmi
ogni tanto.
poi...canzone "rasserenante".
martedì 23 agosto 2011
Dalla parte della razione.
Non mi sto
"assennandomi".
Mentre,
come manna avvelenata
piove rassegnazione.
Non capisco
questa coperta grigia
che ogni giorno si posa
sopra le mie inquietudini.
Non la voglio,
eppure molte questioni
con
rispettivi conducenti
continuano a rimboccarmela.
Ed io vorrei ostinarmi
a dormire scoperto,
a sentire il freddo,
il tremore.
Riuscirci è l'ultimo
atto,
l'ultima scena.
La prima battuta
da ricordare
stamattina.
Che si strozzino altri
con questa
porzione.
"Mattino o notte, hai perso il tempo, la malinconia ti sembra di toccarla,
ma forse è l'ora dell' avvento e chiami l' ironia per aiutarla.
E forse c'è qualcuno che ora muore, e forse c'è qualcuno che ora nasce,
qualcuno compie un crimine d' onore, passeggiano sui viali le bagasce.
Bagasce sono i tuoi ricordi che fra canzoni e vino ti disturbano,
che ti molestano pian piano e il giorno sembra ormai così lontano,
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino o notte, cosa importa? I giorni sono nuvole distratte.
Suonerò l'ora alla tua porta e l' orologio è il sangue tuo che batte.
Quando verrà il tempo di partire l' ora avrà il medesimo colore:
sembra sempre un poco di morire nel momento eroico dell'amore...
Se ridi o piangi è sempre uguale, le cose nel ricordo poi si sfumano,
il sacro si unirà al profano e il giorno sembra ormai così lontano
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino o notte, dentro e fuori, sei certo o cerchi la consolazione?
Son bianco e nero sol colori, o facce ambigue della tua prigione?
Cerchi sempre ciò che ti è lontano, dopo dici: "Tutto è relativo,"
ma l' ironia e il dolor dicono invano che sei certo solo di esser vivo."
ma forse è l'ora dell' avvento e chiami l' ironia per aiutarla.
E forse c'è qualcuno che ora muore, e forse c'è qualcuno che ora nasce,
qualcuno compie un crimine d' onore, passeggiano sui viali le bagasce.
Bagasce sono i tuoi ricordi che fra canzoni e vino ti disturbano,
che ti molestano pian piano e il giorno sembra ormai così lontano,
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino o notte, cosa importa? I giorni sono nuvole distratte.
Suonerò l'ora alla tua porta e l' orologio è il sangue tuo che batte.
Quando verrà il tempo di partire l' ora avrà il medesimo colore:
sembra sempre un poco di morire nel momento eroico dell'amore...
Se ridi o piangi è sempre uguale, le cose nel ricordo poi si sfumano,
il sacro si unirà al profano e il giorno sembra ormai così lontano
e il giorno sembra ormai così lontano....
Mattino o notte, dentro e fuori, sei certo o cerchi la consolazione?
Son bianco e nero sol colori, o facce ambigue della tua prigione?
Cerchi sempre ciò che ti è lontano, dopo dici: "Tutto è relativo,"
ma l' ironia e il dolor dicono invano che sei certo solo di esser vivo."
domenica 21 agosto 2011
Bite the bitter side of dreams
La madre entrò. Lui si era ritrovato dentro la pigrizia dei suoi nuovi vestiti bianchi e la sua mano si era svegliata su un foglio. Tentava un disegno. Una meteora del tramonto bruciava tutto. Migliorava il colore della tappezzeria come in un pessimo e caldo set anni trenta.
- E' morto. Disse.
Mentre piangeva e lasciava cadere la matita sapeva. Sono io, sono il morto!
Poi da sveglio il primo pensiero e il serpente. La sua vecchia pelle accartocciata.
Se sogno di entrarti dentro è sempre in bianco e nero. Salato, chiazzato, grondante fotogramma. Sei imperfetta ed io ossequiosa recluta eccitata.
Sogno la gente, tutta 'sta gente. Un unico individuo con milioni di orecchie, milioni di parole sdentate e marce. Con il bolo del pensiero ancora spalmato sulla lingua, attrezzo chiassoso di una sola e unica bocca, sempre aperta. E fetore. E la gente, un individuo cieco.
Time slips away
And the light begins to fade
And everything is quiet now
Feeling is gone
And the picture disappears
And everything is cold now
The dream had to end
The wish never came true
And the girl
Starts to sing
Seventeen seconds
A measure of life
giovedì 18 agosto 2011
Pronto in tavola!
Quando in un momento di concentrazione massima su ogni possibile (in)significante, riuscì finalmente a cogliere in fragrante e odoroso reato se stesso, pronto a tradire i giochi del cinismo à la page. Si ritrovò disponibile a smettere di fumare e non lo fece. Si scoprì nudo, senza voglia di vestirsi, e si dette un limite appena oltre l'impossibile, ben prima di invadere le trasandate frontiere della certitude .
Baciò il suo ospitale scetticismo, ma solo dopo aver disperso la lingua laddove l'indice della Signorina indicava. E non andò per il sottile, con aristocratica cafonaggine, trangugiò qualsiasi cibo. E lei, infaticabile, gli preparò ogni possibile portata, secondo le più sensate ricette.
Se non è solo fame questa...può essere solo amore.
domenica 14 agosto 2011
Cerimonia del risveglio.
Intanto si brucia un fresco mattino d'agosto
e faccio le fusa strusciando la guancia su un pavimento di pizzi e saliva.
Allungo la mano oltre il bordo del letto.
E rimestanto nella cesta trovo gli occhi da indossare.
Scelgo a caso tra le migliaia di lattiginose palline ipnotiche.
Innesti necessari per ritrovare la cattedrale del caffè.
Le preghiere si levano in alto.
Certe bocche non si tappano mai,
Nemmeno a riempirle di merda
riusciresti a farle tacere.
Più si sgretola la loro realtà,
più invocano il santo patrono.
Il pappone della sicurezza.
E mi sfondano l'anima e i coglioni,
mentre installano le loro diaboliche
macchine di pace.
La santa crociata per un ruolo
da rasserenante mediatore,
per costoro non termina mai.
Sempre attivi. Predicando per strada.
Al bancone del bar,
Seduti sulla coppa del cesso.
Piccoli teneri avvoltoi
fanno sempre prigionieri
tra i loro migliori affetti.
Normale no?
Che mi ritiri in buon ordine
verso il letto.
Emmerda! Non l'ho rifatto!
Non l'ho pulito.
E' lurido.
Cremoso di intimità.
Di sogni.
Di membra.
Allettante sudiciume
di bei ricordi.
Di squisite conversazioni.
Di emozionanti intuizioni.
Di pornografia palpitante.
Palpabile.
Di me.
Una appropriata
fogna a cielo aperto.
Del piacevole.
Mi ci corico!
giovedì 11 agosto 2011
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