Si è vero io sono un appassionato: forse perché in gioventù ho giocato, male e a livello scolastico adolescenziale, per qualche anno proprio a Rugby e forse perché questo sport mi ha insegnato alcune regole di base, che al di là della retorica, mi tengo ancora dentro. Per non parlare del fatto che il Rugby, come il Cinema, è stato per anni uno dei pochi legami pronfondi e fili comunicativi tra me e mio padre, ma questa è un'altra faccenda.
Quello che però mi fa notevolmente incazzare è come la Rai abbia scartato e relegato questo avvenimento a poche pigre note di cronaca, senza più prendere in considerazione la possibilità di trasmettere in diretta o almeno in differita le partite di questi mondiali, questo nonostante le considerazioni qui sotto elencate.
Da anni la nostra nazionale partecipa a questo avvenimento e anche se non è una delle più forti è molto più seguita di quanto si immagini. Spesso infatti gli stadi sono pieni durante le partite internazionali in Italia e ogni anno è in notevole aumento il numero di ragazzi che si dedica a questo sport nel nostro paese
I mondiali di rugby è, in ordine di popolarità, copertura televisiva internazionale e attenzione, il terzo avvenimento più seguito al mondo, dopo quelli di calcio e dopo le olimpiadi. Quindi il secondo avvenimento sportivo di squadra più seguito in assoluto. Ma questo ai signori delle redazioni sportive nazionali sembra non importare un emerito cazzo.
In altri paesi dove il gioco a 11 è considerato importantissimo (Inghilterra, Argentina, Scozia, Francia...) il Rugby merita e riceve la stessa considerazione e attenzione del calcio, qui no!
L'Italia è attualmente tra le prime dieci nazionali, forse non sarà mai tra le prime tre. Sicuramente, visto come viene trattata e considerata dai media nazionali, non possiamo poi prendercela con quei 15 che si sbattono sul campo e che almeno quando cantano l'inno nazionale sembrano crederci veramente.
Infine, forse anche per motivi di convenienza agonistica, la nostra nazionale di rugby è uno dei pochi esempi di multi etnicità e integrazione culturale. Questo la pone molto più avanti nella realtà rispetto a un paese che stenta a comprendere i veri cambiamenti e il lato profondamente positivo della contaminazione culturale e etnicha. Tra l'altro proprio nel rugby in questi ultimi anni si sono verificati i primi casi di outing di giocatori gay e senza per altro nessuno scandalo o moralismo.
Vi sarebbero molti altri lati positivi riguardo al rugby, come probabilmente anche alcuni negativi, ma alla fine penso che vedere partite durante le quali, nonostante un agguerrito agonismo, si rispetta profondamente l'arbitro e si va alla fine a bere con l'avversario sia molto più educativo e stimolante che doversi sorbire giornalmente tutto lo schifo che oramai infesta il calcio italiano.
Utopico, temo di si.
Per quanto riguarda la Rai e quasi tutte le altre emittenti nazionali, assieme ai loro giornalisti sportivi...che se ne vadano a fare in culo!
alcuni link:
E un bellissimo articolo di Giuseppe D'Avanzo












