venerdì 31 agosto 2012

Noam Chomsky, citazioni.



"Sentire che quello che si fa è importante, degno di essere fatto, non solo rafforza i vincoli sociali, ma è anche motivo di soddisfazione personale, perché con un lavoro interessante e ben fatto nasce quell'orgoglio che dà il sentirsi realizzati, il praticare le proprie abilità personali. Non credo che questo danneggi il valore del prodotto, caso mai il contrario."

"Due delle maggiori case farmaceutiche americane, Eli Lilly and Smithkline Beecham, sono state accusate di aver causato la morte di 80 persone per aver messo in vendita farmaci accompagnati da fogli illustrativi ingannevoli. Sono state condannate a pagare 80.000 dollari per la morte di 80 persone. Ma se qualcuno uccide ottanta persone per strada, finisce dritto nel braccio della morte"

"La generosità non è mai stato un bene scarso tra le potenze che vogliono estendere la loro egemonia."

"Se le leggi Norimberga fossero attuate ancora oggi, ogni presidente americano del dopoguerra sarebbe stato impiccato."

"Una multinazionale è più vicina al totalitarismo di qualunque altra istitu­zione umana." 

martedì 28 agosto 2012

3 new jobs added to Absurd Ladies by Mgneros


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lunedì 13 agosto 2012

ABSURD LADIES NEW WORKS ADDED 2






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THE ABSURD LADIES LIK HER BELOW






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mercoledì 18 luglio 2012

summer tears...


Sono morto sul lavoro...la prossima estate, autunno, inverno e primavera, non abbandonare i miei colleghi!

martedì 17 luglio 2012

il cancro della nostalgia

Il nuovo motto nostalgico degli italiani: quando c'era lui si tenevano le porte delle case dei mafiosi aperte e l'escort arrivavano in orario.

lunedì 16 luglio 2012

brain's farting

La decadenza implica uno stile, una sensibilità e una coscienza, qui siamo di fronte semplicemente a una dissenteria di neuroni.

martedì 3 luglio 2012

14 Luglio Brain to Ashes presentazione del Libro.


Sabato 14 Luglio presso Alma Genova 
Presentazione del libro autoprodotto 
"Brain to Ashes" 
Fotografie Walter Gastaldi 
Testi Matteo Listener Giomi
Il libro avrà un costo simbolico 
di 3 Euro per coprire esclusivamente le spese di stampa e pubblicazione.





giovedì 28 giugno 2012

"Hoy no le temo a la muerte"


- Hoy no le temo a la muerte -  
La Portuaria + David Byrne


Hoy no le temo a la muerte

no sé que fue que me lo quitó
no sé si fueron tus besos
o tal vez fue una canción

Everything I owed I've paid back

I gave away all my possessions
and you won't catch me sleeping when
they tell me that the train is coming

Yo ya pagué mis deudas

más no quiero tener
y quiero estar despierto cuando me
digan que viene el tren

Hoy no le temo a la muerte

no sé que fue que me lo quitó
no sé si fueron tus besos
o tal vez fue una canción

I'm not afraid to cross the river

I'm not afraid to pass all over
I've jumped over, jumped over the fire
to tell I'm not afraid of dying

Ay... mamacita hoy yo crucé sin miedo

el puente que pasa por sobre el río
a... ay mamita hoy yo salté la soga
y me tire solo del tobogán

I'm not afraid of dying

hoy no le temo a la muerte
Today suddenly happens
no sé que fue que me lo quitó
It could have been your kisses, girl
no sé si fueron tus besos
o tal vez due una canción

I'm not afraid of dying

hoy no le temo a la muerte
Today suddenly happens
no sé que fue que me lo quitó
It could have been your kisses, girl
no sé si fueron tus besos
o tal vez due una canción

giovedì 7 giugno 2012

Al solito posto.








Questa è davvero l'ultima volta che mi ribello, che fuggo in una città sconosciuta, e che ti confeziono il mio cuore con le candeline e gli auguri. 
Mi hanno appena comunicato l'inserimento tra le schiere di chi verrà imbarcato e restituito alle sponde del buon vivere. 
Quindi ho poco tempo per l'amore, per l'indignazione, e vorrei prima bermi anche un paio di bicchieri di troppo. Gli ultimi, prima che i pensieri si mettano a dieta. Sai bene che sulle questioni inutili vantavo un curriculum invidiabile, te l'ho sempre detto o almeno fatto capire. Ma è andata così. Dai e dai si sono convinti che non ho più nulla da dare e tempo da perdere. 
Sono dei loro finalmente. 
Quindi dovrò partire. Possibile qualche ritorno alla profondità, nulla di più di una semplice scampagnata. Semplici e brevi rimpatriate con la malinconia e il volersi male. Solo per i primi tempi comunque, poi non ci vedremo più. Dovrò fare a meno del tuo denso odore, vado tra profumi leggeri. E dovrò rinunciare anche ai tuoi tacchi a spillo, fare a meno di certe serate violente. Dovrò far finta di non sapere nemmeno cosa sia l'esasperazione. 
Da quelle parti tutto è semplice, delicato, e si portano scarpe basse. Si passeggia alla sera e si crede che la delicatezza possa diventare una pomata, una bibita, un deodorante. Mi hanno promesso che ogni gusto verrà dimenticato in fretta. 
Ti rendi conto! Hanno estratto anche tutti i coltelli dalla mia schiena per convincermi, finalmente, che nessun amico o sentimento mi abbia mai tradito. Sto cominciando a crederci. Presto ci riuscirò. 
Oggi sono venuti a ritirare i miei giocattoli: libri e fruste, sai bene che li usavo per lo stesso scopo. Ora, venduti o regalati. A tutti gli sconosciuti di questo mondo. 
Va bene, vado prepararmi i bagagli. Vedessi che vestiti nuovi ho: tutti color pastello. 
Color morte. 
Così ci vediamo dopo, al solito posto. L'ultimo solito posto e per l'ultima volta. 
Domani parto.